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3. I sistemi territoriali locali: configurazione e profili d'area

Il PTC ha assunto una configurazione dei sistemi territoriali locali (STC) coincidente con quella dei sistemi economici locali, anticipando una scelta fatta propria anche dal PIT.

Gli studi i economia territoriale redatti per il PTC hanno evidenziato che, per certi aspetti, Siena rappresenta un polo la cui influenza si estende (quantomeno) all'intera provincia: Siena comune ospita il 44% degli addetti ai servizi alle imprese, il 53% degli addetti ai servizi pubblici, il 68% degli addetti ai servizi finanziari, assicurativi e immobiliari, quasi l'80% dei letti in istituti di cura ed ovviamente la totalità delle strutture universitarie. Le analisi sulla mobilità hanno inoltre riscontrato un pendolarismo per motivi di lavoro ancora più vasto di quello suggerito dall'IRPET; si aggiungerebbero al sistema locale senese, come minimo, i Comuni di Castelnuovo, Buonconvento e S. Giovanni d'Asso.

In termini complessivi, le analisi economico-territoriali ed insediative del PTCP hanno evidenziato come vi siano livelli di funzioni rispetto alle quali la provincia di Siena si comporta come un insieme unico, livelli rispetto ai quali emerge con chiarezza una articolazione tripolare (Val d'Elsa, Senese, Val di Chiana/Val d'Orcia) ed infine livelli di funzioni (a basso livello di rarità e specializzazione) che fanno emergere una trama fitta di relazioni locali ed intracomunali, che il PTCP ha inteso cogliere e valorizzare con le sue scelte in materia di sistemi territoriali locali..

Gli elementi di debolezza di questa trama sono certamente riscontrabili nel basso grado di effetto urbano che molte delle aggregazioni di comuni riescono ad assicurare ai propri cittadini; ma va considerato anche un importante punto di forza, che consiste nella verificata capacità di queste aggregazioni di rappresentare elementi forti di identità ed in particolare una rete di relazioni coerente con la morfologia, con i connotati ambientali del territorio e con il sistema produttivo.

Indipendentemente dalla entità dell'effetto urbano che sono in grado di esprimere, le aggregazioni dei Comuni in sistemi territoriali locali sono ritenute fondamentali nel PTC in primo luogo in quanto riconoscimento di una identità comune (tensione verso l'autopoiesi) ed in secondo luogo in quanto affermazione di una chiara volontà di porsi verso l'esterno come soggetto unitario.

Sotto questi ultimi profili si presenta paradigmatica la configurazione dei coordinamenti urbanistici promossi prima della L.R. 5/95; i gruppi di comuni che si sono volontariamente associati per dialogare come soggetto unitario con Regione e Provincia esprimono una omogeneità culturale, territoriale ed ambientale che può essere colta anche da un conoscitore superficiale della provincia di Siena, e che non può non essere valorizzata dal PTC.

L'Amministrazione provinciale di Siena, nel riconoscere la validità dell'esperienza dei coordimenti urbanistici, ritiene inoltre che le geografie dei rapporti istituzionali consolidatesi nel recente passato debbano entrare a far parte a pieno titolo del sistema delle conoscenze da utilizzare per la determinazione dei sistemi territoriali locali, perché oltre a rappresentare aree con elevati livelli di coerenza funzionale interna, i sistemi territoriali debbono esprimere una identità coesa ed una capacità unitaria di interlocuzione politica ed amministrativa.

A) VALDELSA

·Demografia. In Valdelsa é insediato all'incirca il 22% della popolazione provinciale, con tendenza alla crescita sia in assoluto, che come quota. Si tratta dell'area più popolata fra le 7 aree considerate. Rispetto alla media provinciale, é sistematicamente superiore l'incidenza delle classi di età fino a 44 anni e sistematicamente inferiore quella delle classi oltre i 44 anni. E' l'area di connessione fra la provincia di Siena e le aree a forte industrializzazzione di Firenze ed Empoli.

·Struttura imprenditoriale extragricola. In Valdelsa é concentrato oltre il 25% delle unità locali extragricole, quasi il 37% delle unità con più di 10 addetti e quasi il 33% delle società di capitale di tutta la provincia. In particolare, per quanto riguarda l'industria, la Valdelsa può essere considerata la propaggine meridionale dei distretti industriali del nord toscano.

·Agricoltura. La Valdelsa detiene quasi il 14% delle aziende agricole provinciali e il 13,5% della SAU; pertanto la superfice media (16,1 ha. per azienda) é superiore a quella provinciale. Analoga é la situazione della quota di aziende con Olivo, mentre é superiore alla media provinciale la quota di aziende con Vite. Il patrimonio zootecnico é nel complesso di poco inferiore all'incidenza del numero numero di aziende agricole sul complesso provinciale.

·Turismo. L'incidenza sul totale provinciale degli arrivi é oltre il 14%, mentre quella delle presenza é oltre il 11%, con una tendenza per entrambi alla crescita. La permanenza media é pertanto marcatamente inferiore a quella provinciale.

·Servizi socioculturali. L'area é dotata di Centro ospedaliero zonale, istituti di istruzione superiore, unità di grande distribuzione, cinema/teatri, soprattutto concentrati a Poggibonsi e Colle Valdelsa.

B) CHIANTI

·Demografia. Nel Chianti é insediato il 5,4% della popolazione provinciale, con una tendenza all'aumento sia in valore assoluto che come quota. La struttura della popolazione per classi di età é leggermente più giovane di quella provinciali, soprattutto per la maggiore incidenza relativa della classe 0-14 e della classe 35-44.

·Struttura imprenditoriale extragricola. Nel Chianti é insediato il 4,3% delle unità locali extragricole provinciali e negli anni recenti si segnala un forte incremento degli addetti dichiarati dalle imprese. Le società di capitale, che sono presenti in misura leggermente superiore alla composizione media provinciale, hanno una consistenza di capitale ben superiore a tale media: 40% con oltre 100 milioni nel Chianti, contro 29% nell'intera provincia.

·Agricoltura. Le aziende agricole sono il 6,8% del totale provinciale e detengono il 9,1% della SAU, con una dimensione media marcatamente superiore a quella della provincia. Rispettivamente il 70% e oltre l'80% delle aziende agricole del Chianti sono con Vite e con Olivo ed esse costituiscono l'8,6% e il 10% del totale delle aziende corrispondenti in provincia. Il patrimonio zootecnico é quantitativamente modesto.

·Turismo. Gli arrivi e le presenze costituiscono rispettivamente il 5,5% e il 6,8% del totale provinciale. Pertanto la permanenza media é significativamente superiore. Il turismo nel Chianti evidenzia due caratteristiche ben marcate: la presenza estera e l'utilizzo delle strutture extralberghiere. La presenza estera sfiora il 15% del corrispondente totale provinciale e si colloca al 14,5% l'utilizzo di strutture extralberghiere.

·Servizi socioculturali. Nel Chianti non sono presenti strutture sociosanitarie e culturali di livello superiore, per le quali tale area é tributaria alle aree contermini, soprattutto a Siena.

C) AREA URBANA

·Demografia. In questo sistema è insediato il 24,8% della popolazione provinciale. Si tratta di un'area che, con la Valdorcia e Amiata, ma in misura superiore, ha conosciuto un importante calo di popolazione. In realtà, il declino demografico di Siena é puramente il frutto di una estensione dell'area urbana, come é evidenziato dalla consistente crescita demografica dei comuni contermini. Rispetto alla composizione per classi di età della provincia, la situazione é spostata verso le classi a maggiore età, a partire dalla classe 45-54.

·Struttura imprenditoriale extragricola. In questo sistema é insediato il 23,8% delle unità locali extragricole, il 32,2% delle società di capitale, il 31,3% di quelle con capitale oltre 100 milioni, rispetto al totale provinciale.

·Agricoltura. Data la caratterizzazione strettamente urbana dell'area, tutti i parametri che descrivono le strutture agricole, si collocano fra il 5% e il 7% dei corrispondenti valori provinciali.

·Turismo. Questo sistema detiene rispettivamente il 32,7% e il 24,2% degli arrivi e delle presenze turistiche provinciali. Qui il turismo assume pienamente la caratterizzazione delle città d'arte, cultura, spettacolo, di incontri di studio e di affari. La permanenza media é più ridotta e il volume di arrivi e di presenze estere é significativamente più incidente rispetto alla media provinciale.

·Servizi socioculturali. Siena sia dal punto di vista della gamma di strutture di servizio superiore (sanità, istruzione, università, musei, manifestazioni culturali e congressuali, istituzioni bancarie, ecc.), sia dal punto di vista delle "aree di mercato" di tali servizi, ha un rango urbano di gran lunga superiore alla dimensione demografica del comune, dell'area urbana allargata e della stessa provincia.

D) CRETE SENESI E VALDARBIA

·Demografia. In quest'area é insediato il 8,7% della popolazione provinciale, con una tendenza ad un leggero incremento di popolazione. Sia dal punto di vista dell'entità, che da quello della composizione per clasi di età, questa area é quella che più si avvicina alla media provinciale.

·Struttura imprenditoriale extragricola. Nell'area é insediato il 6,5% delle unità locali extragricole. Si tratta di una struttura imprenditoriale basata sulle ditte individuali più che nella media provinciale (poco meno del 66% sul totale delle imprese, contro il 60% della provincia).

·Agricoltura. In quest'area é localizzato l'10,5% delle aziende agricole della provincia, che impiegano il 17,7% della SAU. La SAU media per azienda (21,8 ha.) raggiunge i valori massimi rispetto alle altre subaree del senese. Le aziende con Vite sono l'10,3% del corrispondente valore provinciale, ma la superfice specializzata che esse impiegano é solo il 4,4%. In linea con i valori provinciali é invece sia l'incidenza, che la taglia media delle aziende con Olivo. Il patrimonio zootecnico ha complessivamente la stessa incidenza sul totale provinciale del numero di aziende agricole.

·Turismo. Nelle Crete e Valdarbia il turismo esplicito ha un peso relativo modesto: 1,4% degli arrivi provinciali e 1,8% delle presenze.

·Servizi socioculturali. Nell'area non esistono strutture sanitarie e scolastiche di livello superiore. Si segnalano invece centri termali e manifestazioni culturali.

E) VALDIMERSE

·Demografia. In Valdimerse é insediato il 5,2% della popolazione provinciale, in maggioranza concentrata nel comune di Sovicille, che determina nettamente la tendenza alla crescita di popolazione dell'area, in ragione soprattutto del decentramento da Siena. Rispetto alla composizione per classi di età della provincia, la struttura della Valdimerse é più spostata verso le classi oltre i 64 anni, malgrado la struttura decisamente più giovane insediata a Sovicille.

·Struttura imprenditoriale extragricola. In Valdimerse é insediato il 3,8% delle unità locali extragricole della provincia, per oltre il 70% ditte individuali e complessivamente con la media di addetti per unità locali più bassa di tutta la provincia.

·Agricoltura. Cospicua risulta la presenza di aziende agricole: il 10% del totale provinciale, con l'8,5% della SAU. L'area non presenta particolari specializzazioni nella Vite e Olivo e nel patrimonio zootecnico, in quanto tutti i parametri (numero di aziende, SAU, capi d'allevamento) relativi a tali culture rapportati ai valori provinciali sono inferiori al peso corrispondente del numero di aziende.

·Turismo. La Valdimerse produce il 3,3% e il 4% degli arrivi e delle presenze nel territorio senese. Sia pure su valori complessivamente modesti, si segnalano, rispetto alla media provinciale, maggiore permanenza, maggiore presenza estera, maggior impiego di extralberghiero.

·Servizi socioculturali. Non sono presenti nell'area strutture sanitarie, di istruzione e culturali di livello superiore.

F) VALDORCIA E AMIATA

·Demografia

·In questa area é insediato il 10% della popolazione provinciale, con una tendenza al calo sia in valore assoluto che in termini di incidenza provinciale.

·La stuttura per classi di età della popolazione, rispetto alla coomposizione provinciale, é pressocché sistematicamente sbilanciata verso le classi di età più avanzate.

·Struttura imprenditoriale extragricola. In questa area é localizzato il 10,3% delle unità locali extragricole della provincia. Scarsa é la presenza di società di capitale (5,7% del totale delle imprese, contro il 10,6% del corrispondente provinciale).

·Agricoltura. Nella Valdorcia e nell'Amiata é presente quasi il 17% delle aziende agricole provinciali e la SAU sfiora il 23% della SAU provinciale. La SAU media per azienda é dunque consistentemente superiore al valore provinciale. Benché la quota delle aziende con Vite sia nettamente inferiore a quella media provinciale, tuttavia la superfice a Vite per azienda (con Vite) é significativamente superiore: 2,6 ha. in quest'area contro 2 ha. Abbastanza simile il discorso relativo all'Ulivo. Complessivamente la superfice a vite in quest'area é il 14,6% del totale proviciale e la superfice a Ulivo quasi il 19%. Il patrimonio zootecnico é il più consistente rispetto a tutte le aree della provincia.

·Turismo. Gli arrivi e le presenze costituiscono rispettivamente il 6,6% e il 5,9% del totale provinciale, con una tendenza alla crescita sia dei valori assoluti che dell'incidenza provinciale. Pur con riferimento a valori di non grande entità, va segnalato un netto incremento in anni recenti di arrivi dall'estero.

·Servizi socioculturali. Le uniche strutture sociosanitarie e culturali di livello superiore sono 3 istituti scolastici superiori dislocati in 3 comuni diversi dell'area.

G) VALDICHIANA

·Demografia. Con circa il 23% del totale di popolazione della provincia la Valdichiana si colloca al secondo posto fra le aree considerate. Sul medio periodo la popolazione é stazionaria e dal punto di vista delle classi di età esa si ripartisce in modo sostanzialmente similie alla provincia.

·Struttura imprenditoriale extragricola. Le unità locali extragricole insediate sono il 26,1% del totale provinciale e, come nel caso della Valdelsa, la densità di unità locali é superiore alla media provinciale. Tuttavia preponderante é il peso delle ditte individuali e molto ridotto quello delle società di capitale.

·Agricoltura. Quasi un terzo delle aziende agricole senesi é localizzato in Valdichiana. Le dimensioni aziendali sono tuttavia più ridotte della media provinciale, infatti la SAU impiegata é solo del 21,8%. Analogamente, per quanto riguarda le aziende con Vite, mentre questa tipologia aziendale insedia in Valdichiana il 36,3% del corrispondente totale provinciale, la relativa SAU non raggiunge il 20,6%. E per quanto riguarda le aziende con Olivo, a fronte del 35,2% delle unità aziendali sta il 20,6% della SAU. Fra gli allevamenti zootecnici spicca la presenza suinicola, che in Valdichiana insedia più della metà del patrimonio complessivo provinciale.

·Turismo. Arrivi e presenze costituiscono rispettivamente il 36% e il 46% del totale provinciale. La presenza dominante é quella del termalismo di Chianciano che apporta il 70% e l'80% del totale dell'area. Ne risultano condizionate tre principali caratteristiche differenziali rispetto alle medie provinciali del turismo in Valdichiana: la permanenza media superiore, la superiore incidenza del turismo italiano, il più massiccio ricorso alle strutture alberghiere.

·Servizi socioculturali. Sono presenti, distribuite su numerosi comuni dell'area, strutture relative a sanità, istituti scolastici superiori, impianti sportivi, grande distribuzione, cinema/teatri, musei, manifestazioni culturali, congressi.