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Art. H4.I Tipi di Paesaggio: aspetti definitori

1.I Tipi di Paesaggio corrispondono a porzioni del territorio provinciale fortemente omogenee dal punto di vista della conformazione geo-litologica, della maglia insediativa di origine storica e delle forme prevalenti di paesaggio agrario: come tali dovranno essere considerati, anche nella pianificazione comunale, come ambiti unitari ove verificare la relazione storica fra le risorse del territorio e la loro utilizzazione, espressa nella combinazione delle forme di uso del suolo (seminativi, colture arboree, bosco) al fine di assicurare la riproducibilità degli assetti socioeconomici e delle risorse naturali.

La disciplina dei Tipi di paesaggio costituisce in tal senso riferimento per il coordinamento e la valutazione delle trasformazioni, a completamento ed integrazione della disciplina delle emergenze del paesaggio agrario di cui al capo M.

2.I Tipi di paesaggio riportati nella tavola P04 sono derivati dalla combinazione tra cinque categorie morfologiche e cinque forme prevalenti di paesaggio agrario.

3.Le cinque categorie morfologiche considerate sono:

-piani alluvionali ed invasi lacustri bonificati;

-ripiani e travertinosi e depositi eluviali;

-colline argillose e argilloso-sabbiose;

-colline sabbiose e ciottolose;

-strutture dei rilievi appenninici.

4.Le cinque forme prevalenti di paesaggio agrario sono le seguenti:

A.paesaggi del bosco e dell'incolto: si tratta di aree caratterizzate dalla presenza di formazioni boscate continue, o da incolti di carattere arbustivo, con limitati spazi aperti, coltivi e insediamenti. L'incidenza della presenza del bosco o dell'incolto varia dal 50 % della superficie nei piani alluvionali e nelle argille, al 60-70 % nelle colline sabbiose e ciottolose, all'80-90 % nelle diverse forme dei rilievi. Una presenza rilevante di incolti in altre forme di paesaggio è segnalata nella carta P04 come variante.

B.paesaggi dei seminativi con appoderamento rado: si tratta di aree caratterizzate dal dominio dei seminativi e dei prati-pascoli, con limitate presenze arboree e densità insediativa inferiore alla media (40 ab/kmq nei piani alluvionali, 50 nelle argille, 60 nelle sabbie). Includono il «paesaggio delle praterie e dei sodi» che si incontra sui rilievi dove il bosco ha una superficie inferiore a quella degli spazi aperti.

C.paesaggi dei seminativi con appoderamento fitto: si tratta di aree caratterizzate dalla presenza dei seminativi, con limitate aree boscate e residui di colture arboree, dove la densità insediativa è superiore alla media (cfr. i parametri del caso B). Le colture arboree non superano il 30 % della superficie. Interessano i piani alluvionali, i ripiani e le colline: una situazione analoga nei rilievi è segnalata come variante del caso E.

D.paesaggi agrari della montagna: sono aree caratterizzate da un rapporto equilibrato fra bosco, coltivi e prati-pascoli, con una densità insediativa inferiore a 40 ab/kmq.

E.paesaggi delle colture arboree con appoderamento fitto: sono aree caratterizzate da una consistente presenza di colture arboree (vite e olivo), pari almeno al 30 % della superficie, e da una densità insediativa superiore ai corrispondenti parametri dei paesaggi dei seminativi con appoderamento rado (paesaggio B). Sono indicati come varianti sia i casi in cui le colture arboree superino il 30 % sia quelli analoghi al paesaggio dei seminativi con appoderamento fitto (paesaggio C) riscontrabili sui rilievi.

5.I diciotto Tipi di Paesaggio risultanti dalla combinazione tra categorie morfologiche e forme prevalenti di paesaggio agrario sono descritti e disciplinati nel capo I (Art. da I19 a I24) delle presenti norme riguardanti rispettivamente:

-piani alluvionali ed invasi lacustri bonificati: paesaggi A, B, C;

-ripiani travertinosi e depositi eluviali: paesaggi B, C, E;

-colline argillose e argilloso sabbiose: paesaggi A, B, C, E;

-colline sabbiose e ciottolose: paesaggi A, B, C, E;

-strutture dei rilievi appenninici: paesaggi A, B, D, E.